venerdì 30 novembre 2012

Viaggio in Nuova Zelanda, terra degli Hobbit


ANSA - Il boom del turismo ottenuto negli scorsi anni sulla scia degli eroi di Tolkien fa ben sperare l'ente del turismo neozelandese anche per il lancio del prequel: Tourism New Zealand ha infatti calcolato che sono state circa 266mila – dall'uscita del primo film della trilogia – le persone che hanno visitato 'Hobbiton', set delle scene in cui sono protagonisti gli hobbit. Solo nel 2004, con la 'febbre' per la saga alle stelle dopo la cascata di Oscar, i turisti sono stati 50mila. In quell'anno almeno il 6% dei visitatori della Nuova Zelanda, circa 150mila persone, ha affermato che i film erano fra le ragioni del viaggio, mentre per oltre 11mila persone addirittura l'unica ragione per partire. A Wellington quest'anno sono attesi in 100mila il 28 novembre per la prima mondiale con red carpet del primo capitolo di The Hobbit (al cinema dal 14 dicembre, il secondo film dovrebbe uscire il 13 dicembre 2013 e il terzo il 18 luglio 2014).

Numeri che hanno fatto prosperare un'industria del turismo dedicata: a Queenstown, nell'isola del Sud della Nuova Zelanda, dove il regista premio Oscar ha girato la maggior parte delle scene sulle montagne, ci sono decine di tour operator che offrono escursioni legate ai luoghi dei film. Gli hotel propongono pacchetti e promozioni a tema, mentre in aeroporto non è difficile essere accolti da un "Benvenuti nella Terra di Mezzo". Ad agosto di quest'anno è partita una campagna marketing dallo slogan eloquente: "100% Middle-earth, 100% Pure New Zealand".

Anche nell'isola del Nord ci sono siti fra i più gettonati dai fan di Tolkien. Come i circa cinque chilometri quadrati di verde, colline e fattorie di Matamata, a due ore di auto o di bus a sud di Auckland. Un paesino di 6mila abitanti più altrettanti nei dintorni diventato famoso perché scelto da Jackson per allestirvi la patria degli hobbit: si possono ammirare le casette ricavate da buchi nella collina con le caratteristiche porte a oblò, il paesaggio verde, rigoglioso, bucolico. In occasione dei lavori del prequel, il set è rinato e c'è il progetto di renderlo "permanente" anche dopo l'ultimo ciak per accogliere turisti da tutto il mondo.

Ci sono poi i vulcani del Tongariro National Park, scelti per raffigurare le tenebre di Mordor. Il parco è meta ogni anno di circa un milione di viaggiatori ed è ideale per chi ama trekking, anche abbastanza impegnativo. Altra tappa può essere in direzione di Wellington, circa quattro ore d'auto dal parco nazionale, dove si trovano gli studi cinematografici. Qui si può visitare gratis il Weta Cave Museum per scoprire come hanno preso vita i protagonisti della saga di Tolkien, guardare degli interessanti dietro le quinte dei film e conoscere gli effetti speciali anche di altre pellicole di successo, da King Kong ad Avatar.

 A circa 70 chilometri da Wellington si estende la foresta Otaki Totara, utilizzata per ambientare i dintorni di "Hobbiton". Harcourt Park è invece il regno di Saruman e del suo esercito di orchi, mentre il non distante Kaitoke Regional Park è quello che si vede nel regno degli Elfi e dove si forma la "compagnia del'anello".

Informazioni: www.tourismnewzealand.com.

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