giovedì 5 gennaio 2012

Tour nei luoghi visitati da Dante


Sapete che la Sindrome di Stendhal, il nome scientifico dato alla vertigine e al senso di stordimento che si provano davanti a opere d’arte di straordinaria bellezza, è chiamata anche Sindrome di Firenze? Lo scrittore francese, infatti, era nel capoluogo toscano quando fu vinto dallo splendore della Basilica di Santa Croce (piazza Santa Croce, tel. 055.2001642 ) e svenne. La chiesa, non a caso, è uno dei capolavori della città: al suo interno, oltre ad affreschi, sculture in marmo e splendide vetrate, ci sono anche le tombe di Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei e Niccolo Machiavelli. Nessun sepolcro per Dante, costretto a fuggire dalla sua città nel 1301 (ed è sepolto a Ravenna): in suo onore, però, proprio a Santa Croce è stato costruito un maestoso monumento funebre.

Usciti dalla chiesa, chi volesse seguire le tracce del grande autore della Divina Commedia può proseguire con una passeggiata fino alla Badia Fiorentina (via del Proconsolo, tel. 055.2344545), l’abbazia benedettina che sorge davanti al Museo Nazionale Bargello. È qui che, secondo la Vita Nuova, Dante bambino incontrò per la prima volta Beatrice Portinari, l’amore della sua vita. Oltre che per le opere del Vasari e di Filippino Lippi, la chiesa merita una visita per il suggestivo Chiostro degli Aranci, un’oasi di pace a pochi passi da piazza del Duomo. Poco più in là, all’interno del Museo Bargello (tel. 055.294883), tra capolavori di Donatello, del Verrocchio e di Michelangelo, fa capolino il ritratto di un giovane Dante. È uno dei personaggi dell’affresco della Cappella del Podestà, al primo piano (probabile autore del dipinto, il coetaneo e concittadino Giotto).

Il Museo Casa di Dante (via Santa Margherita 1, tel. 055.219416) è a pochi passi di distanza. L’abitazione originale degli Alighieri è andata distrutta ma è stata ricostruita ai primi del ’900 secondo lo stile della Firenze dell’epoca. Anche a Santa Maria Novella (piazza S. Maria Novella 18, tel. 055.219257) il poeta fa la sua comparsa: nella Cappella Strozzi, dipinta da Nando di Cione, è tra i Beati del Giudizio Universale.



Rossana Caviglioli
http://www.oggi.it/viaggi/arte/2011/12/26/la-firenze-di-dante/

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