venerdì 4 novembre 2011

Visitare la Svizzera

Ecco per chi ama il verde e la natura un itinerario che puo’ essere fatto tutto in treno, o con treno piu’ bicicletta. Partendo da Milano, prendete uno dei treni ad alta velocita’ che vanno in Svizzera, direzione Losanna, Ginevra. In tre ore circa arriverete a Montreux.

La citta’ e’ bella e interessante. Sul suo famoso lungolago (che dalla stazione si raggiunge con un ascensore) irriducibili fan portano fiori alla statua di Freddy Mercury. Una passeggiata, magari un pasto in uno dei tanti ristoranti (ce n’e’ per tutti i gusti e per tutte le tasche) poi di nuovo in stazione per prendere il Golden Pass.

E’ un treno a scartamento ridotto che con le sue vetture vetratissime si arrampica per le montagne della Svizzera riservandovi panorami mozzafiato e scorci che in nessun altro modo, a meno che non siate alpinisti, potreste vedere. Inutile dire che le ferrovie svizzere prevedevo che voi possiate portare la vostra mountain bike, o che , se siete inguaribili romantici, possiate viaggiare e mangiare sulle carrozze ‘Classic’ che vi daranno un po’ il sapore di altri tempi, dimenticando la crisi. Vedrete scorrere sul percorso piccole stazioni di legno, con gli immancabili gerani alle finestre, paesini, fienili, e poi prati e prati, mucche e mucche. Passerete attraverso boschi di larici, sopra torrenti e ai bordi di burroni cosi’ profondi che vi troverete ad autorassicurarvi che si’ le ferrovie gli svizzeri le fanno bene e quei binari non verranno giu’. Questi treni di montagna, a volte un po’ lenti, ma infaticabili scalatori costituiscono una rete di trasporti utilizzata sia dagli abitanti delle varie localita’ montane, sia dai turisti.

Con loro entrerete nel cuore della Svizzera. A voi la scelta di dove andare. Gstaad, celebre localita’ sciistica preferita dal jet-set, con il suo famoso torneo di tennis, l’esclusivo campionato di polo e campi da golf che si estendono su per le montagne. E’ dominata da un castello-albergo bellissimo, e carissimo. Sul suo corso affacciano negozi di orologi e le vetrine delle maggiori firme della moda. Se la mondanita’ non vi interessa, invece arrivate a Chateau d’Oex, perla di tranquillita’ e natura. Ci sono ristoranti e caffe’ accoglienti, come la locanda della stazione, o l’Orso, che produce in casa un’ eccellente birra. D’inverno Chateaux d’Oex si popola di uno strano mondo, quello delle mongolfiere che coloratissime si alzano sul bianco della neve e si sfidano in abilita’. C’e’ invece che dal Golden Pass scende alla frazione di Montbovon e attende la coincidenza per Gruyere.

Gruyere, che poi sarebbe la cicogna, e’ un antico borgo fortificato, con tanto di castello, che , come si diceva un tempo, ‘’merita assolutamente una deviazione’’. Oltre a dare il nome a tutta l regione, lo ha dato anche all’omonimo formaggio, la groviera, che noi conosciamo ‘con i buchi’ ma che in loco e’ perloppiu’ compatta. La piazza principale del borgo e’ circondata da case in pietra e legno vecchie di secoli incredibilmente ben conservate.

Il luogo e’ divenuto meta turistica frequentatissima, cosi’ sono nati ovunque negozi di souvenir, coltellini svizzeri pentole per la fonduta e campanacci per vacche di tutte le dimensioni (i campanacci, non le vacche). Ristoranti poi, dove il piatto forte e’ sempre il formaggio. Se, come dicevamo all’inizio, vi siete portati l’amata bicicletta, allora non rimpiangerete mai di aver preso il Golden Pass, il treno delle montagne.
http://www.ansa.it/

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