giovedì 4 agosto 2011

Capo Rizzuto, fondali tutti da scoprire

Tra Crotone e punta Le Castella, nella parte più orientale della Calabria, ampie spiagge dorate si alternano a insenature nascoste, lambite da un'acqua limpida e invitante con fondali ricchi di tesori sommersi. Alle spalle si estende la macchia mediterranea, profumata e rigogliosa, e i pini marittimi che nascondono piccole chiesette, resti archeologici e torri di vedetta. Siamo nella riserva naturale di Capo Rizzuto (www.riservamarinacaporizzuto.it), area marina protetta che tutela il territorio – 15mila ettari tra costa ed entroterra – e i suoi fondali, patrimonio naturalistico e biologico di grande valore.

Otto sono i promontori della riserva – quello di Capo Rizzuto che si allunga nel mare è il più conosciuto – e 42 sono i chilometri di costa, caratterizzata da ampi lidi sabbiosi e da baie protette dalle scogliere, da scoprire in automobile o, nei punti più inaccessibili, a piedi lungo sentieri che si snodano tra le rocce e la campagna. Un autentico paradiso naturalistico che unisce storia e mare, archeologia e relax.

Per scoprire le spiagge più belle si può viaggiare lungo la costa e fermarsi nei luoghi segnalati oppure inoltrarsi lungo piccoli sentieri o, meglio ancora, imbarcarsi al porticciolo di Le Castella per escursioni organizzate. Intorno alla cittadina sorgono le spiagge più frequentate: attrezzate, ampie ma quasi sempre affollate, con alberghi e villaggi che le sovrastano. Eppure, appena qualche chilometro più in là, si trovano luoghi tranquilli e piacevoli come Praialonga, lunga spiaggia libera e sabbiosa di San Leonardo di Cutro. Dall'altra parte della baia di Le Castella, verso Capopiccolo, c'è invece la spiaggetta di Sovereto, una delle più belle della riserva: è un lido di sabbia rosa e arancio che si raggiunge solo via mare o a piedi dopo aver attraversato una pineta e le dune, punteggiate dai gigli.

Da qui si raggiungono tranquillamente in automobile le comode spiagge di Capo Rizzuto e, qualche chilometro più in là, di Le Cannella e di Marinella, belle località marinare. Proseguendo in direzione Crotone, verso il golfo di Squillace, e prima dei resti archeologici di Capo Colonna, è d'obbligo una sosta alla spiaggia di Scifo, un bellissimo lido sovrastato da una torre d'avvistamento a difesa delle incursioni saracene. Ce ne sono molte di torrette lungo la costa, costruite nel Cinquecento per difendersi dalle incursioni nemiche: torre Cannone tra Capo Cimiti e Le Cannella, le torri di Capo Rizzuto e la fortezza aragonese di Le Castella, luogo simbolo della riserva, situato su un isolotto collegato da una striscia di sabbia. Dal camminamento delle sue possenti mura si gode un panorama mozzafiato su tutta la costa.

La riserva, però, è famosa soprattutto per i suoi fondali, paradiso per chi ama immergersi: grazie alle tante sorgenti d'acqua dolce che si tuffano nel mare, i colori dell'acqua sono bellissimi, trasparenti e con mille sfumature, dall'azzurro al turchese, dal verde smeraldo al blu intenso. Anche sott'acqua ci sono tesori archeologici: sul fondo della baia di Capo Cimiti giacciono quattro colonne doriche e vicino a Capo Colonna, a 5 metri di profondità, ci sono i relitti di un vascello greco e di uno romano, carichi di anfore e di marmi pregiati. Davanti a Capo Rizzuto, a una ventina di metri di profondità, si trovano i relitti di due mercantili, il Bengala e il Gunny, affondati rispettivamente nel 1889 e nel 1964. Non resta che armarsi di bombole e boccaglio e tuffarsi a cercarli nelle limpide acque.

Questo lembo di terra anticamente era strategico per i traffici marittimi nello Ionio, soprattutto per i greci che lasciarono importanti tracce su tutto il territorio. Nel V secolo a.C. sul promontorio di Capo Colonna sorse, infatti, uno dei templi più importanti dell'epoca, che gli abitanti di Crotone dedicarono a Heraion Lakinion, protettrice dei crotoniati. Oggi del tempio resta una sola colonna e fa parte del parco archeologico di Capo Colonna, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, che si estende per 30mila metri quadrati e che comprende edifici sacri, anche d'epoca romana. L'attiguo museo archeologico (www.crotoneturismo.it) custodisce reperti di età greca e romana rinvenuti sul promontorio di Capo Colonna e nei fondali di Scifo. Non lontano sorgono la cinquecentesca torre Nao e il santuario della Madonna Greca, legato alla devozione dell'effigie bizantina della Madonna Nera, importante meta di pellegrinaggi. Anche il museo archeologico nazionale di Crotone ospita straordinari reperti antichi, tra cui lo splendido diadema aureo risalente al VI secolo a C e dedicato alla dea Heraion Lakinion.http://www.ansa.it/

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