sabato 26 febbraio 2011

Carnevale a Malta

Esuberante, variopinto e incorniciato da un mare da favola: a Malta (www.visitmalta.com) il Carnevale porta un anticipo di primavera con i colori e l'allegria di maschere e carri. Dalla parata di Floriana al grottesco di Nadur a Gozo, l'arcipelago dei Cavalieri offre tante idee per esperienze insolite in un clima euforico.

Le origini del Karnival ta' Malta risalgono al 1523, con le celebrazioni introdotte dal Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri Piero De Ponte, novità poi diventate parte integrante delle tradizioni delle isole. La settimana "grassa" maltese vive di balli in maschera, costumi stravaganti, gare bizzarre, party notturni e soprattutto fantasiosi carri allegorici che avanzano al ritmo delle bande locali presieduti dal Re del Carnevale.

Ad organizzare le celebrazioni, quest'anno dal 4 all'8 marzo, è il Consiglio di Malta per la Cultura e le Arti (www.maltaculture.com) che ha in serbo un calendario ricco e coinvolgente con iniziative che spaziano dalle sfilate a La Valletta allo spettacolo finale di fuochi pirotecnici a Floriana. La maggior parte delle iniziative nella capitale sono organizzate a piazza della Libertà e per alcuni eventi è possibile che sia previsto un biglietto a pagamento per assistere agli spettacoli. Fulcro delle celebrazioni è anche Paceville (www.visitpaceville.com), in realtà solo un distretto - "by night" per eccellenza - di St Julian's (a Nord di La Valletta) che però ben si addice a chi si lascia andare ai festeggiamenti anche nelle ore piccole fra bar e nightclub alla moda.

Gozo è la destinazione suggerita a chi invece predilige atmosfere gotiche. In quest'isola gli eventi clou si tengono nella piazza principale di Victoria, It-Tokk, ma per i festeggiamenti più bizzarri ci si sposta sicuramente a Nadur, dove l'atmosfera carnevalesca è del tutto spontanea e non è insolito assistere a scenette improvvisate per le strade. Da pittoresche cerimonie nuziali agli animali travestiti, alle sale operatorie open-air con improbabili interventi chirurgici. Gli abitanti riutilizzano abiti smessi, stracci, giornali e tutti i materiali "da riciclo" che la fantasia consente di adoperare. Spesso quello di Nadur viene indicato anche come il Carnevale silenzioso, perché la gente delo luogo che si maschera resta spesso in silenzio mentre sfila in strada per evitare di essere riconosciuta.

Altrettanto interessanti sono i sapori che il Carnevale porta nelle isole. Due sono i dolci tipici che vale la pena assaggiare. Perlini è il nome delle mandorle rivestite di zucchero che vengono consumate in abbondanza durante questo periodo, ma l'esplosione di colori e di gusto arriva soprattutto dalla prinjolata. Quella che appare come una montagna di panna decorata con spruzzi di cioccolata fondente e ciliegie candite nasconde un cuore di torta a base di pinoli, i prinjol appunto in maltese, dal retrogusto di vaniglia e Vermouth. Un eccesso calorico che val la pena concedersi.

Tante le occasioni lastminute per calarsi nel Carnevale maltese. Museo all'aria aperta nel bel mezzo del Mediterraneo, le isole dell'arcipelago possono così essere scoperte al riparo dall'afa estiva: megaliti, prigioni sotterranee medievali, grotte dall'aura mitologica, cattedrali rinascimentali e palazzi barocchi. Fra una sfilata di carri allegorici e una performance in maschera si possono visitare tanti siti dal valore storico e culturale. Da non perdere, fra tutti, quelli considerati patrimonio dell'Umanità dall'Unesco: la città di Valletta, i templi megalitici (a Malta e Gozo) e l'Hal Saflieni Hypogeum, quest'ultimo un complesso sotterraneo scavato nella roccia che veniva usato sia come santuario, sia per le sepolture dai costruttori del tempio e i cui tre livelli risalgono tra il 3600 e il 2400 a.C. circa. La Valletta è una gemma d'altri tempi: in un'area di 55 ettari racchiude oltre 300 monumenti, testimonianza dei popoli che si sono avvicendati sull'isola: Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi e infine l'Ordine dei Cavalieri di S. Giovanni.http://www.ansa.it/

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