mercoledì 19 gennaio 2011

I viaggi del 2011: 41 luoghi da visitare secondo il New York Times

1. Santiago, Cile: dopo il terremoto, il Lollapalooza – Le scosse di terremoto non hanno fermato la riscossa culturale e artistica del Paese. Lo dimostra il successo del Gabriela Mistral - centro polifunzionale per concerti, performance e mostre - e il Museo della Moda, con 10 mila abiti e accessori, compresa la giacca indossata da John Lennon nel 1966 (www.museodelamoda.cl). L'appuntamento dell'anno è in aprile con il Lollapalooza, il festival musicale che da 20 anni fa ballare l’America e che, per la prima volta nella storia, esce dai confini USA. L’anno scorso c’erano Lady Gaga e i Green Day. Attesissimi i nomi delle rock star di questa edizione cilena (www.lollapalooza.cl).

2. San Juan Islands, Washington: dove osano gli chef – La tavola potrebbe essere il nuovo motto dell'arcipelago statunitense (stato di Washington) che, oltre ai turisti, adesso attira chef di fama mondiale. Qualche nome? Blaine Wetzel (l'ex cuoco del famosissimo Noma di Copenhagen) ha preso il comando del Willows Inn (www.willows-inn.com, Lummi Island), mentre Lisa Nakamura ha aperto Allium (www.alliumorcas.com, Orcas Island). Cosa seduce i creativi del fornello? I paesaggi, naturalmente. Per cucinare tra colline e prati in fiore.

3. Koh Samui, Thailandia: absolute wellness – Non solo perla tropicale, Koh Samui è la nuova "wellness destination". Tra le novità sul fronte del benessere di lusso, oltre al già famoso Absolute Sanctuary Yoga & Detox Resort, tempio del benessere psico-fisico dal fascino marocchino (www.absolutesanctuary.com), si aggiunge il W Retrat Koh Samui, su una spiaggia privata (www.kohsamuiresidences.com) e il super chic Banyan Tree Samui, 78 ville con piscina e spa per l’idroterapia (www.banyantree.com).

4. Islanda: novità a metà prezzo – La crisi (a volte) porta fortuna. È il caso della costosissima Islanda: il crack finanziario del 2008 ha fatto scendere i prezzi e aumentare i turisti. Una stanza da 200 dollari adesso ne costa 130. La data giusta per andarci potrebbe essere il 4 maggio, per l’attesissima apertura del Harpa Reykjavik Concert Hall and Conference Centre, un gigante di vetro che sembra ghiaccio dove ci ha messo lo zampino anche il visionario artista Olafur Eliasson (www.harpa.is/en). Si inizia con la Iceland Symphony Orchestra e rock band locali. Oppure, andate al Design March per vedere il meglio della creatività nordica all’opera (24-27 marzo, www.icelanddesign.is/DesignMarch).



5. Milano, Italia: la rinascita del Novecento – All’ombra della Madonnina, qualcosa è cambiato e, per la prima volta, non si parla di Firenze, Venezia e Roma. Le vacanze all'italiana quest'anno si fanno nel capoluogo meneghino grazie al neonato Museo del Novecento, in piazza Duomo, dove le collezioni del XXesimo secolo hanno trovato casa nel restaurato Palazzo dell’Arengario. D’obbligo una visita anche all’Hangar Bicocca, tempio dell’arte contemporanea e nell’eclettica galleria-boutique di Rossana Orlandi (www.rossanaorlandi.com). Per la notte, l’Hotel Milano Scala, indirizzo che promette ospitalità a emissioni-zero (www.hotelmilanoscala.it).

6. Georgia: sciatori nella Repubblica delle meraviglie – Il futuro caucasico è sulle nevi. In 30 mila nel 2009 hanno sciato sulle piste di Bakuriani e Gudauri (non lontane da Tbilisi) e il numero è destinato a crescere. Ci crede anche il presidente Mikheil Saakashvili. I resort in stile alpino spuntano come funghi e il boom dei comprensori si estende a macchia d'olio nel paese. Una vera scommessa.
7. Londra, Inghilterra: aspettando le Olimpiadi 2012 (e le nozze di William) – Londra val sempre un viaggio, ma quest'anno è meglio. I Giochi Olimpici del 2012 hanno già inaugurato la stagione del boom alberghiero e si calcola che verranno costruite 12 mila stanze in più. Il Four Season London a Park Lane è pronto, con spa affaciata su Hyde Park (www.fourseason.com). A febbraio apre i battenti il W London Leicestere Square, in vero british style (www.starwoodhotels.com) e, in primavera, tocca al Corinthia Hotel e al St. Pancras Reinassance Hotel London, con tanto di chef stellato. Prenotate con anticipo perché il 29 aprile per gli inglesi sarà una data memorabile: nozze reali per William e Kate.

8. Loreto, Messico: turismo di lusso – Un investimento faraonico per finanziare il nuovo volto di Loreto. Tre ristoranti, una piscina mastodontica e 150 suite da 250 a 1500 dollari a notte. Il resort Villa del Palmar (il primo di una lunga serie, www.villadelpalmarloreto.com) farà la fortuna di questa cittadina della Baja California del Sud, incastonata tra la Sierra de la Giganta, il deserto e il Mare di Cortès, fondata dai gesuiti nel 1697. A rilanciare Loreto ci pensa l’Ente del Turismo Messicano con un’ampia gamma di proposte, dai tour tra le architetture coloniali alle immersioni al Loreto National Marine Park.

10. Cali, Colombia: la lunga notte della salsa – La salsa è la linfa vitale di Cali e il ritmo scorre nelle vene dei ballerini e degli avventori che affollano le salsoteche dal tramonto all’alba. Se non vi piace l'affollamento sulle piste di locali come il Tin Tin Deo (www.tintindeo.com) e lo Zaperoco Bar (www.zaperocobar.com), andate a La Fuente e scatenatevi tra i giovani (sudati e contenti) che danzano sui marciapiedi appena fuori dal locale.

11. Il Danubio: da Budapest al Mar Nero – Dopo il Reno e il Rodano, tocca al Danubio: aumentano le crociere e i tour in barca, proposti da compagnie come California’s Viking River (www.vikingrivercruises.com) e Tauck, per viaggi di lusso (www.tauck.com). Cosa c’è di meglio che guardare Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado dall’acqua? Forse solo una sosta al Kempinski Hotel River Park (www.kempinski.com). Sulla terraferma, naturalmente.

12. Niseko, Giappone: lost in Japan – Dopo gli sciatori australiani, anche gli chef e i designer guardano a Niseko, cittadina sull'isola di Hokkaido. Tutto si muove verso il turismo internazionale, grazie al nuovo Sapporo New Chitose Airport e alla costruzione delle linea dell'alta velocità (che sarà pronta nel 2015 e collegherà Niseko a Tokyo in 4 ore). Tra le altre novità, il Green Leaf Niseko Village (www.thegreenleafhotel.com). In attesa di un nuovo capolavoro di Tadao Ando, già in cantiere.

13. Oahu, Hawaii: dalla Disney a Pearl Harbour – Sull'isola più popolosa delle Hawaii quest’anno in agosto arriveranno turisti a frotte per l'inaugurazione del mega resort Aulani, firmato dalla Disney, non lontano dall’aeroporto di Honolulu. Un gigante da 395 camere, un mix originale tra cultura hawaiana e cartoon. Ma i pellegrinaggi a Oahu sono iniziati il 7 dicembre scorso per l'apertura del Pearl Harbour Museum. Tecnologie d'ultima generazione per raccontare l'attacco dalla doppia prospettiva americana e giapponese (alla Clint Eastwood, www.pearlharbouroahu.com).

14. Antwerp, Belgio: il paradiso dei fashionistas – A dirlo è Lulu Townsend, direttrice di Chic Retreats, compagnia di viaggio londinese: “Chi ama lo shopping e il fashion, ama Antwerp”. Apripista è stato Antwerp Six, collettivo di designer che a metà degli anni ottanta ha sfondato nel design business. Poi è toccato alla Royal Academy of Fine Arts, a caccia di nuovi talenti (www.antwerp-fashion.be). E adesso? Si va da Your - per acquistare un pacchetto di gomme da masticare a 2 euro o un’Alfa Romeo da 350 mila euro - oppure nella glam boutique Graanmarkt 13, al Reinassanceo al MoMu, il ModeMuseum.

15. Melbourne, Australia: dimenticatevi di Sydney – Riflettori accesi su Melbourne grazie agli investimenti faraonici del marchio di lusso Crown che ha costruito l’albergo più grande d’Australia. Si chiama Crown Metropol, 658 camere e una infinity pool al 27 ° piano con vista a 180 gradi sulla città (www.crownmetropol.com.au). Modaioli e ricercati anche i boutique hotel della catena Art Series Hotel. Per il momento in città se contano tre: The Olsen (omaggio al pittore paesaggista John Olsen) è il top, soprattutto per la piscina riscaldata con fondo trasparente (www.artserieshotel.com).

16. Tlemcen, Algeria: la Capitale della Cultura (islamica) – Un anno di festeggiamenti a Tlemcen, cuore spirituale dell’Algeria, dichiarata Capitale della Cultura Islamica 2011 dall’Isesco (Islamic Educational, Scientific and Cultural Organization). In programma oltre 300 eventi, tra spettacoli, reading, mostre e performance. Per l’occasione, si ristrutturano torri e bastioni medievali, si rispolverano moschee e hammam, si pianifica la costruzione di centri culturali e musei. E, naturalmente, alberghi a cinque stelle, come il Renaissance by Marriott. La città torna all’antico splendore, quello che si respira visitando la Grande Moschea e la tomba di Sidi Boumediene.

17. Sopot e Danzica, Polonia: calcio e movida con Lady Gaga - Anche la Polonia ha i suoi lidi marittimi. Basta andare a Sopot, meta prediletta di giovani che vengono a far festa in riva al Baltico. Ma ci viene in villeggiatura pure Vladimir Putin (il presidente russo dorme nel sontuoso Sofitel Grand). Sopot, insieme a Danzica, si sta preparando agli Europei di calcio del 2012, che si giocheranno in tutta la Polonia e in Ucraina. C'è già stata una raffica di aperture per l'occasione, dall’Hilton nel centro storico di Danzica all'Arena Ergo (dove Lady Gaga è stata una delle prime a esibirsi), fino alla centrale elettrica trasformata in sala sinfonica con ristorante, sempre a Danzica. Ma la più importante riapertura è quella della Forest Opera, l’amatissimo anfiteatro di Sopot che per il 2012 avrà 1.000 posti in più e un tetto nuovo di zecca.

18. Erzurum, Turchia: sulle piste dell'Anatolia - Il governo ce la sta mettendo tutta per trasformare Erzurum, cittadina dell’Anatolia orientale, nella capitale degli sport invernali in tempo per la Winter Universiade (le “olimpiadi” degli studenti universitari). E in effetti gli sciatori che prendono in considerazione le nevi turche sono sempre più numerosi. Il top è la stazione sciistica di Palandoken, non lontano da Erzurum. Tra le novità, il Konakli Ski Resort promette bene.

19. Hyderabad, India: diamanti e sultani dell'India moderna - Famosa nel XVI secolo per i suoi diamanti, Hyderabad negli ultimi dieci anni ha conosciuto una nuova ricchezza, arrivata dagli stranieri e dalle compagnie internazionali. Risultato? Un boom di locali e ristoranti alla moda e alberghi deluxe. Freschi di debutto due hotel a cinque stelle (finanziati dalla famiglia Nizam, signori di Hyderabad prima dell'indipendenza indiana). Il primo, Park Hyderabad con facciata in alluminio e vetro ispirata ai gioielli della casata Nizam; il secondo, Falaknuma Taj Palace conserva un fascino d'antan. Ci sono voluti 10 anni per ristrutturare il castello che lo ospita, ancora di proprietà della famiglia reale.

20. Manchester, Inghilterra: revival Joy Division– Il grigiore della città più industriale d’Inghilterra ha affascinato gruppi del calibro dei Joy Division e The Smiths. Seguendo le loro orme, un’ondata nostalgica da revival musicale invade locali e club. Fate un giro da FAC251, in un vecchio edificio di registrazione (www.factorymanchester.com). Oppure al Trof Cafe. Per ascoltare le più belle canzoni e deprimervi al meglio (www.trof.co.uk).

21. Tallin, Estonia: nuovo look per la "Las Vegas del Baltico" – Grazie ai voli EasyJet da Londra e Berlino (dal 2004), la capitale estone ha attirato orde di turisti in cerca di liquore a basso costo e vita notturna sfrenata. Ora che Tallin è diventata Capitale Europea della Cultura 2011, bisogna darsi un tono. Dopo sette anni dall'ingresso dell'Estonia nell'Unione Europea, grandi interventi di restauro sono stati avviati per ridisegnare l’identità della città.

22. Fogo Island, Canada: la casa (sperduta) delle arti - Da una remota isola al largo della costa di Terranova, con poco più di 3000 abitanti, non ci si aspetta di trovare un’enclave artistica e culturale in fermento. E, invece, è nata qui la Fogo Arts Corporation, con l'obbiettivo di portare giovani e creativi sull'isola. Un progetto di riqualificazione territoriale finanziato anche dal governo che intende trasformare Fogo Island nella nuova meta internazionale del turismo ecosostenibile. Ci sono già alcuni studi affacciati sull'Oceano dove meditare, suonare, scrivere e dipingere.

23. Singapore: parco giochi (d’azzardo) per adulti - Per lungo tempo quest’isola-stato, la Svizzera d'Oriente, non ha scherzato. Adesso invece ci si diverte anche a Singapore. Da quando (sei anni fa) è stato legalizzato il gioco d'azzardo sono stati aperti casinò e parchi divertimenti, come il Resorts World Sentosa (www.rwsentosa.com).

24. Port Ghalib: fuga negli abissi– Amanti delle profondità, dimenticate Sharm el Sheik (e il pericolo degli squali) e andate a Port Ghalib, la faccia quieta dell’Egitto. Per scoprire il mondo sommerso e nuotare con squali martello, c'è Admiral Travel, specializzata in escursioni nei fondali (www.admiraltravel.com). fate attenzione alla delicata barriera corallina. La notte, Palace Ghalib Resort, con spa Six Senses.

25. Whistler, British Colombia: dopo le Olimpiadi, scii tu - Le Olimpiadi invernali del 2010 hanno lasciato il segno, a partire dal Whistler Olympic Park, ora aperto al pubblico. Il parco, insieme al Callaghan Country Lodge, offre 55 km di percorsi, per principianti e professionisti. Si dorme al Whistler Village e al Callaghan Lodge, lo chalet circondato da montagne e ghiacciai. In inverno raggiungibile solo a piedi o in motoslitta.

26. Guimaraes, Portogallo: la città under 30 - La pittoresca Guimaraes, nel nord del Portogallo, è la città più giovane d’Europa, con la metà degli abitanti sotto i 30 anni. Grazie alla nomina di Capitale della Cultura 2012 e agli interventi dell'Unesco nel centro storico, Guimaraes diventerà la destinazione più alla moda del Paese. D'obbligo un giro al Centro Cultural Vila Flor. A marzo, da non perdere il primo Festival Internazionale di Danza Contemporanea.

27. Olympic Park, Wash: brividi in pista- All’Olympic National Park, l'’Hurricane Ridge è un paradiso per gli amanti di sci e snowboard (con oltre 400 centimetri di neve assicurata ogni anno). Per la prima volta nel 2011 il centro visitatori sarà aperto sette giorni su sette. Chi non scia, beve una cioccolata calda al Lake Quinault e al Kalaloch, con camere con caminetti accesi. Da non perdere il pacchetto "storm-watching", con soggiorno, prima colazione, poncho in dotazione e tour nella foresta pluviale.

28. Dresda, Germania: ritorno al futuro con Libeskind - I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sono un lontano ricordo. Adesso si guarda al futuro con l'apertura (in autunno) della nuova ala del museo di Storia Militare, che porta la firma di Daniel Libeskind. Lo spazio espositivo di quasi 200.000 metri quadrati, racconta la storia della guerra tedesca e gli aspetti sociologici e psicologici della guerra. Il pavimento sarà fatto con pietre recuperate dalle città bombardate dalle Germania, Dresda compresa. In cima all'edificio di Libeskind, ci sarà una piattaforma a 100 metri d’altezza per guardare la città (finalmente) da un’altra prospettiva.

29. Oualidia, Marocco: dove osano gli uccelli e i riad - La frazione balneare di Oualidia è di proprietà degli uccelli, e questo è esattamente ciò che la rende speciale. Una vera comunione con la natura, parola di James von Leyden, un inglese espatriato che ha messo su casa proprio nella laguna di Oualidia, tra fenicotteri rosa e aironi migratori. Mr. Von Leyden e la sua famiglia trascorrono quattro mesi l'anno a Villa La Diouana, il riad sul mare (www.33degreeslatitude.com), il resto del tempo lo affittano. Anche lo scrittore Danny Moynihan (e la moglie, l'attrice Katrina Boorman), è rimasto folgorato da quest'oasi marocchina e ha comprato una proprietà che presto sarà aperta al pubblico con otto stanze eco-chic. Se alle case in affitto preferite l'hotel, il lussuoso La Sultana è un'alternativa più che valida (www.lasultanaoualidia.com), con una gemella anche a Marrakech.

30. Zanzibar, Tanzania: il lusso après-safari - Solo il nome evoca immagini di mercati di spezie, spiagge e palme. Per Tarquinio Barnsby, fondatore del tour operator Pure Zanzibar (www.purezanzibar.com), l’isola sta conquistando sempre più persone come destinazione per il relax post-safari. Nuovi indirizzi a Stone Town, la principale città dell'isola, dall'hotel Mashariki Palace al Baraza, che sembra il palazzo di un sultano. Più economico, il Dongwe Ocean View. Attesissima la riapertura (post-ristrutturazione) del Retreat Zamani Kempinski, il primo resort della catena di benessere olistico (www.kempinski.com).

31. Colonia del Sacramento, Uruguay: turismo rural-chic per "gauchi" - A Colonia del Sacramento, sulla costa sud-occidentale dell’Uruguay, ci si arriva in traghetto, attraversando il Río de la Plata. Dichiarata Patrimonio Unesco, negli ultimi anni si è aperta al turismo rural chic. Un esempio? Il ranch La Vigna, dove gli ospiti imparano a sentirsi “gauchi”, tra piantagioni bio e pecore da tosare(www.lavigna.com.uy/). Nell’entroterra si va alla Estancia Tierra Santa, con tre suite in una villa coloniale (www.estanciatierrasanta.com). I proprietari organizzano tour di birdwatching , pesca, caccia e passeggiate a cavallo.

32. Tozeur, Tunisia: nel Sahara di "Guerre Stellari" - È la gemma del deserto tunisino. E’ più piccola, più silenziosa, più remota, meno turistica (per ora) di altre città del Magreb (vedi Marrakech), ma un paio di hotel di lusso ci sono. In un'oasi di palme da dattero, Tozeur è il cuore culturale del Sahara. Location da film, tra le dune di Tozeur hanno girato scene di Guerre Stellari e i fan possono rivivere l'esperienza del deserto, magari dormendo al Dar Hi hotel di Nefta. Progettato da Matali Crasset - pupilla di Philippe Starck - il piccolo eco-hotel ha un hammam segreto, alimentato da sorgenti sotterranee (www.dar-hi.net).

33. Hangzhou, Cina: nel giardino zen - Solo ora Hangzhou mostra al mondo le sue pagode, i templi e i giardini, luoghi che per secoli hanno ispirato poeti e pittori cinesi. Lontana dal caos della crescita sfrenata di Shanghai, Hangzhou è un rifugio tranquillo. Arrivano i turisti e arrivano gli hotel di lusso: Shangri-la, Banyan Tree, Aman (vicino ai templi più spettacolari della città) e il Four Seasons. Con il debutto del treno ad alta velocità, Hangzhou si raggiunge in meno di un'ora da Shanghai. In città si noleggia la bici e si pedala verso Lingyin Temple. Per ritrovare la pace dei sensi.

34. Kurdistan iracheno: inseguendo la Storia - Sono pochi (e intrepidi) i tour operator che si spingono nella regione del Kurdistan anche se, negli ultimi anni, la situazione è di relativa sicurezza e stabilità. Geographic Expeditions , per esempio, organizza viaggi di 21 giorni tra il Kurdistan e la Turchia orientale (www.geoex.com). Lo scorso aprile, dopo una pausa durata 20 anni, Lufthansa è tornata a volare da Francoforte a Erbil, capitale curda e quarta città(per grandezza) dell'Iraq. E mentre il Dipartimento di Stato continua a mettere in guardia i turisti americani dai pericoli della zona, il Foreign and Commonwealth Office rassicura: "Il rischio di attentati terroristici nel Kurdistan è statisticamente più basso che in altre parti dell'Iraq".

35. Durham, Carolina del Nord:la città si fa gourmand - Fino a 10 anni fa, Durham era un posto da evitare dopo il tramonto. Ma da quando le fabbriche di tabacco abbandonate e le industrie tessili dismesse sono state trasformate in loft chic, locali e ritrovi alla moda, la città ha cambiato volto. La West Main Street è un tripudio di caffè, ristoranti e negozi. Assaggiate le prelibatezze del bar-shop-panetteria Parker e Otis, con sandwich ogni settimana diversi con pane appena sfornato (www.parkerandotis.com). Al ristorante Revolution , in menu gnocchi al mascarpone e tonno con caviale wasabi (www.revolutionrestaurant.com).

36. Kosovo:gioventù alla riscossa - L'indipendenza è recente (2008) e le ferite della guerra ancora fresche, ma il Kosovo cerca di risorgere dalle ceneri. Nonostante i problemi e le polemiche, sono stati stanziati un miliardo di dollari per infrastrutture, autostrade e hotel, alcuni siti storici sono entrati a far parte dei Patrimoni Unesco. Punto di forza del Kosovo, la popolazione, che vanta un primato: sono tutti giovanissimi, con circa la metà delle persone sotto i 25 anni, in particolare a Pristina, la capitale. Prendete in considerazione l'ipotesi di un long weekend. Per tirar tardi tra locali e discoteche e rivivere la grandezza del passato ottomano.

37. Pingyao, Cina: Tutto cambi purché non cambi nulla si potrebbe dire di Pingyao, nella provincia dello Shanxi. La tradizione qui è sacra. Nominata Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 1997, Pingyao è diventata una meta importante gettonata da cinesi e stranieri. Lo dimostra l'apertura del primo boutique hotel, la Jing's Residence, membro Relais & Chateaux (www.jingsresidence.com).

38. Salonicco, Grecia: divertimento e Flash Mob - Magra consolazione per la Grecia colpita dalla crisi, ma i turisti a caccia di affari non si sono lasciati sfuggire l'occasione. Salonicco sta vivendo il suo momento d'oro: c'è un nuovo volo della British Airways da Londra e ci sono le idee progressiste del sindaco in carica. Tra le iniziative, il Dinamo Project Space e Sfina, una "rete urbana" che istiga al Flash Mob negli spazi metropolitani.

39. Okinawa, Giappone:il lusso cresce in fretta - Una nuova sfida: puntare al turismo internazionale. Il gruppo InterContinental ha aperto due resort di lusso l'anno scorso e a marzo è prevista l'inaugurazione del Tera Resort Hotel, non lontano da una grande attrazione, le rovine del Castello di Shuri.

40. Budapest:cultura underground e pub a go-go- Lo chiamano "romkocsma", ovvero il movimento che salva i pub abbandonati dal degrado. Una tendenza che si estende a macchia d'olio. Fate un giro tra i vecchi edifici e provate anche il nuovissimo Il Buddha-Bar Hotel Budapest Klotild Palace, aperto la scorsa estate in un palazzo d'epoca dismesso. Attesissimo il nuovo terminal internazionale al Ferihegy International Airport, che si apre 27 marzo. Si rimarrà a bocca aperta guardando l'atrio di vetro di 60 metri di altezza con ristoranti, negozi e bar.

41. Miami, Florida: lo zampino di Frank Gehry - Grazie ad Art Basel e al Design District, a sud della città, gli amanti dell'arte (e del mare) vengoni qui. Lo scenario culturale di Miami si arricchisce di una nuova perla, il New World Center, progettato da Frank Gehry. Centomila metri quadrati ospiterà la New World Symphony, avrà un parco per spettacoli all'aperto e una parete di 7.000 metri quadrati per proiezioni, video e installazioni, oltre a una scuola di musica per giovani talenti.


Alessandra Turci http://viaggi.corriere.it

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