mercoledì 29 dicembre 2010

Capodanno si festeggia nella Piazza Rossa

A Mosca il Capodanno si festeggia nella Piazza Rossa, dove la notte del 31 dicembre la gente si raduna per brindare al nuovo anno tra gli spettacolari fuochi d’artificio, che illuminano il Cremlino e le cupole dorate della cattedrale dell’Assunzione, e i rintocchi delle campane della torre Spasskaja, che annunciano lo scoccare della mezzanotte. 

 Il giorno seguente, dopo aver festeggiato ballando e brindando in piazza e per le vie del centro della città (movimento e spumante sono necessari anche solo per difendersi dal freddo pungente), comincia la festa dei bambini. Ded Moroz, Nonno Gelo, la versione russa di Babbo Natale, consegna i regali ai più piccoli, vestito con un lungo abito blu o bianco, accompagnato dalla giovane e bella Fanciulla di Neve.

Il clou della festa, però, è il 7 gennaio, giorno in cui si celebra il Natale ortodosso, secondo l’antico calendario giuliano. Nelle principali chiese della città si festeggia con preghiere, salmi e con le suggestive Krestnyu Khod, processioni con luminarie, fiaccole e le sacre icone. Termina la celebrazione natalizia la funzione solenne del Patriarca di Mosca e della Russia, Cirillo I, nella cattedrale del Cristo Salvatore, vicino al Cremlino.

In realtà il cartellone delle feste - eventi, spettacoli, raduni, balli, concerti - è ricchissimo. Un appuntamento classico è il balletto Lo Schiaccianoci di Čajkovskij, in scena il 30 e il 31 dicembre, alle ore 12 e alle 19, nel teatro Bol'šoj (wvwv.bolshoi.ru), tempio indiscusso del balletto, ma anche di opere e di spettacoli teatrali. Per i biglietti si parte da 5.000 rubli, circa 120 euro. Da non perdere è il tradizionale appuntamento con la grande magia del circo russo, che a Mosca ha una struttura stabile, Nuovo Circo, in prospekt Vernadskogo, dove fino al 13 gennaio sarà possibile assistere a uno straordinario spettacolo che ha avuto anche riconoscimenti internazionali. I biglietti costano da 500 rubli, circa 12 euro.

Un’altra tradizione interessante è l’elka, il grande abete natalizio, che viene posizionato nella piazza delle Cattedrali del Cremlino, attorno al quale si svolgono feste, giochi e spettacoli, per lo più rivolti ai bambini. E’ alto 30 metri ed è decorato con ghirlande e la stella di Betlemme, alta circa due metri. Dal 2 al 4 gennaio allo stadio ZSKA, in Leningradskij prospekt 39, si svolgerà lo spettacolo Alice nel paese delle Meraviglie sul ghiaccio, che promette magia e tanto divertimento (i biglietti costano 900 rubli, circa 21 euro), mentre pieno di effetti speciali è lo spettacolo Camelot 2, in scena dal 24 dicembre al 10 gennaio allo Stadio Lužniki (il costo dei biglietti parte da 500 rubli, circa 12 euro).

Il Capodanno è anche l’occasione di visitare le magnifiche e ricche chiese moscovite e i tantissimi musei e gallerie della capitale russa che proprio in questo periodo di feste offrono esposizioni e mostre interessanti e anniversari da festeggiare. Affacciati sulla Piazza Rossa ci sono il Cremlino e la piazza delle cattedrali, dove brillano il rosso delle mura merlate, il bianco abbagliante delle sue chiese e l’oro splendente delle sue cupole. E’ un luogo immenso, maestoso, illuminato dal luccichio delle cupole, espressione della spiritualità e dell’anima eroica della Russia. Nato come fortezza difensiva, il Cremlino divenne presto simbolo di potere economico, culturale e politico: la grande piazza Sobornaja doveva esprimere l’importanza universale della Russia con la cattedrale dell’Assunzione, la chiesa della Deposizione della Veste, il palazzo del Gran Principe, il Palazzo Sfaccettato e le cattedrali dell’Annunciazione e dell’Arcangelo Michele. Qui si incoronavano gli zar e i Patriarchi, sfilavano le armate vittoriose e si celebravano le feste natalizie. Importante era la cattedrale dell’Assunzione o della Dormizione, progettata nel 1457 da un architetto italiano, Aristotele Fioravanti. All’interno vi fece erigere colonne circolari simili ad alberi, luminose e leggere, innovative rispetto all’arte russa, con affreschi che narravano episodi della Bibbia, di facile lettura per ogni fedele. Anche qui, come nella maggior parte delle chiese moscovite, ci sono preziose icone, come il san Giorgio del XII secolo, il Salvatore dai capelli d’oro, il Redentore dallo sguardo corrucciato e la copia della Vergine di Vladimir (l’originale è nella galleria Tret’jakov), davanti alla quale si incoronavano gli zar.

La piccola cattedrale dell’Annunciazione, a sud-ovest della piazza, era la chiesa privata degli zar, fatta costruire nel XV secolo. All’inizio aveva tre cupole ed era circondata da una galleria, ma durante il regno di Ivan il Terribile venne coperta da volte e ai suoi angoli furono poste quattro chiese con una cupola. Vennero poi innalzate altre due cupole e all’interno venne realizzato un ciclo di affreschi che celebrava i principi di Mosca. Qui sono conservate le icone più antiche di Andrej Rublèv, considerato il più grande pittore russo. Nella cattedrale dell’Arcangelo Michele, patrono dei guerrieri russi, vennero sepolti i grandi zar, i cui ritratti ricoprono le sue pareti. Bellissima è la cattedrale di San Basilio o dell’Intercessione della Madre di Dio sul Fossato, eretta sulla Piazza Rossa tra il 1555 e il 1561. La cattedrale, il cui disegno ricorda le fiamme di un “falò che sale verso il cielo” e non ha analoghi nell’architettura russa, è stata dichiarata dall’Unesco nel 1990, insieme al Cremlino, Patrimonio dell’Umanità.

Tra i tanti musei vale la pena recarsi nella galleria Tret’jakov (www.tretyakovgallery.ru/en), aperta dalle 10.30 alle 19.30 (chiusa il lunedì; ingresso: 300 rubli, 7 euro). E’ la galleria più amata dai moscoviti perché racconta tutta l’arte russa, dalle icone ortodosse al Realismo socialista, da Chagall alle avanguardie, in più di 100mila opere. Qui è possibile ammirare l’originale icona, tra le più venerate in Russia, della Madonna di Vladimir, esposta in una chiesa, che fa parte del museo. Due sono le sedi: quella storica su due piani con l’arte russa antica e moderna e quella nuova, che occupa una parte della Casa dell’Artista, in Krymskij Val 10 (stessi orari dell’altra sede), dove è esposta l’arte russa dal 1910 a oggi. Qui fino al 20 marzo la mostra Isaak Levitan, 150esimo anniversario esibisce 200 opere del più famoso paesaggista russo per i 150 anni dalla nascita. lnvece nella sede storica fino al 17 febbraio è possibile vedere la mostra Andrej Rublév in occasione del 650esimo anniversario: icone, manoscritti e affreschi del più grande iconografo russo.

Il museo Puškin (www.museum.ru/gmii/defengl.htm) è il museo di belle arti, allestito in 6 edifici (aperto dalle 10 alle 19, chiuso il lunedì; prezzo ingresso: 300 rubli, circa 7 euro). Molto bella è la sezione dedicata all’arte figurativa dall’antico Egitto fino ai capolavori degli impressionisti come Gauguin, Matisse e Picasso. La casa-museo Tolstoj (www.russianmuseums.info/M299) è un’altra tappa da non perdere, soprattutto nel centenario della morte di Tolstoj. Aperta dalle 10 alle 18 (chiusa il lunedì; prezzo dell’ingresso: 100 rubli, circa 2,50 euro) è una casa di legno dove lo scrittore visse dal 1893 al 1895 e dove sono conservano gli oggetti a lui più cari. A Mosca tanti sono i parchi e i giardini da visitare: il bellissimo parco Gorkij ha una entrata monumentale ed è il luogo ideale dove portare i bambini per la presenza di numerose attrazioni, luna park e fontane musicali. Adiacente al Cremlino c’è il magnifico giardino di Alessandro, che si sviluppa per tutta la lunghezza delle mura, di fronte al Maneggio di Mosca.http://www.ansa.it

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