giovedì 19 agosto 2010

Mont Saint-Michel, l'isola delle maree


Il Mont Saint-Michel (letteralmente "Monte San Michele") è un isolotto roccioso situato presso la costa settentrionale della Francia, dove sfocia il fiume Couesnon.
La baia in cui sorge l'isolotto roccioso è soggetta al fenomeno delle sabbie mobili, descritte in modo spettacolare da Victor Hugo, ma è soprattutto nota per l'eccezionale ampiezza delle maree (circa 14 metri di dislivello) che, anche a causa dell'andamento piatto, montano con grande rapidità (si dice con la velocità di un cavallo al galoppo): questo ha causato talvolta annegamenti e più di frequente disagi per le automobili lasciate parcheggiate troppo a lungo nelle parti basse. Le spettacolari maree della baia hanno molto contribuito all'inespugnabilità del monte, rendendolo accessibile al minimo della bassa marea (via terra) o al massimo dell'alta marea (via mare). La diga di accesso al Mont Saint-Michel, costruita nel 1880, trattiene la sabbia e aggrava l'insabbiamento della baia, rischiando di far perdere alla roccia la natura di isola: per impedirlo ne è prevista una parziale demolizione e la sostituzione di tratti con passerelle sospese.

La sua origine risalirebbe ad apparizioni dell'arcangelo Michele ad Aubert, vescovo di Avranches nel 708, chiedendogli la costruzione di un luogo di preghiera. La storia ha poi fatto il suo corso e sull'isolotto roccioso esposto ai venti dell'oceano è stata costruita un'abbazia in un contesto dove la natura sembra voler mostrare tutta la sua forza e potenza. Dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco dal 1979 il Mont Saint Michel è diventato un polo turistico tra i più visitati di Francia, in terza posizione solo dopo la tour Eiffel e Versailles, con più di tre milioni di visitatori. La bellezza del sito e la singolarità del luogo conferiscono al paesaggio un aspetto magico e surreale.

Irta in cima al villaggio è l'abbazia a imporsi con la sua massiccia struttura quando da lontano ci si avvicina al Mont Saint-Michel. È un complesso di diversi stili architettonici medioevali la cui parte più antica è rappresentata da Notre-Dame Sous-Terre , una chiesa abbaziale costruita nel IX secolo e riscoperta durante scavi effettuati qualche secolo dopo. Oltre al notevole patrimonio religioso il Mont Saint-Michel è una delle poche città francesi ad aver conservato intatte le sue fortificazioni del XIII e XV secolo. Entrando dalla Porte du Boulevard e poi passando la porte du Roy munita di un ponte levatoio i sbocca nella Grande Rue , nome forse un po' pomposo per qualificare la via principale su cui si affacciano case storiche del XV e XVIesimo secolo, boutiques e negozietti che vendono souvenir e prodotti artigianali e gastronomici. Ma il Mont Saint-Michel soffre del suo stesso successo. Nei mesi estivi il flusso di turisti è tale da rendere difficoltoso destreggiarsi tra le viuzze stracolme di visitatori provenienti da tutto il mondo. Per gustarsi appieno la particolare atmosfera medioevale meglio evitare i mesi di luglio e agosto .

L'isolotto roccioso perderebbe molto del suo fascino se non ci fosse quel contesto naturale che tanto lo caratterizza. Nel corso degli anni il moto delle maree ha trasportato ingenti quantità di sedimenti che sono andati a depositarsi nella baia, rischiando di insabbiarlo progressivamente.Partendo dal fatto che il sito si inserisce in uno spazio naturale del tutto eccezionale, tra mare e terra, e che la baia possiede ecosistemi variati quanto preziosi, è nato un progetto che vuole restituire al Mont Saint-Michel il suo carattere marittimo, in modo da preservare sia il patrimonio artistico che l'unicità dell'ambiente circostante. Solo così si potrà conservare intatta nel tempo la magia di questo luogo straordinario.

Fonti: http://it.wikipedia.org  http://www.libero.it/

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