domenica 20 giugno 2010

Il parco naturale dell'Altmühltal in Baviera

Il parco naturale dell'Altmühltal, spesso definito un "paradiso del cicloescursionismo", vanta una rete di oltre 800 chilometri di piste ciclabili. 

 Il tour più noto della regione è l'Altmühltal-Radweg, 164 chilometri che attraversano tutto il parco da Gunzenhausen a Kelheim lungo il corso dell'Altmühl e del Main-Donau-Kanal, in un paesaggio nel quale spiccano infinite distese di campi di colza (utilizzata per la produzione di biodiesel), rocce calcaree e brughiere di ginepro.

E per chi ama la natura c'è solo l'imbarazzo della scelta: le romantiche e pianeggianti valli laterali, oppure la sfida dell'altopiano del Giura; e ancora le piste che dalla valle dell'Altmühl salgono sull'altopiano per scendere a Wemding e nella grande conca meteoritica del Ries, oppure la pista piana e tranquilla che, dall'ampia vallata asciutta nella quale anticamente scorreva il Danubio, collega l'Altmühltal-Radweg alla notissima ciclabile europea del Deutsche Donau. Naturalmente, con il Danubio e l'Altmühl a portata di mano, non mancano le possibilità per escursioni in canoa, così come esistono oltre 3mila chilometri di sentieri ben segnalati per chi ama il trekking.

La zona offre anche splendidi capolavori di architettura; dalla cittadina barocca di Eichstätt, con la splendida residenza del principe-vescovo, al castello di Hirschberg a Beilngries; dal padiglione della liberazione (voluto da re Ludwig I per commemorare l'unificazione dei territori tedeschi al termine delle guerre di liberazione contro Napoleone) che domina il Danubio a Kelheim al castello di Eggersberg, dalle rovine del Vallo Retico (la muraglia romana che aveva il compito di contenere i barbari) al monastero di Weltenburg, la più antica abbazia bavarese e la prima a produrre birra al suo interno. Per non parlare della vocazione termale dell'area che, sfruttando la cultura (e spesso anche le strutture) degli antichi romani, offre vere e proprie isole di benessere.

Eichstätt
La cittadina si trova sulle sponde del fiume Altmühl ed è circondata dalle alture dell'altopiano del Giura di Franconia, al centro del parco naturale, il secondo della Germania in ordine di grandezza. Situata circa a metà strada tra Monaco e Norimberga, Eichstätt conta circa 13mila abitanti e vanta diversi primati: oltre ad essere capoluogo di distretto provinciale, è città vescovile e città universitaria; dal 1980 è anche sede dell'unica Università Cattolica dei Paesi di lingua tedesca e ospita diversi altri istituti scolastici, tra i quali il Centro di frmazione dell'Accademia della polizia bavarese per la sezione di pronto intervento, l'Accademia di pedagogia sociale, e scuole elementari speciali per bambini affetti da ritardo mentale e da disturbi dell'udito e del linguaggio. Nella città si trova anche il convento di Santa Walburga, che custodisce le spoglie della santa, e la fortezza di Wilibaldo, in cui i religiosi che governavano la città ebbero la loro residenza dal XIV al XVIII secolo. Particolarmente interessante, poi, l'architettura barocca della città, in buona parte progettata dall'architetto italiano Gabriele de Gabrieli, che da queste parti è quasi come il prezzemolo: trovate una residenza barocca, chiedete chi è l'architetto e nel 90% dei casi vi sentirete rispondere "Gabriele de Gabrieli". Una specie di genio, che in letto di morte riuscì a progettare anche la propria tomba (tuttora presente nel cimitero di Eichstätt). Sempre ad Eichstätt si trova anche il "Litographie-Werkstatt", dove rivive l'arte della stampa litografica che proprio nell'Altmühltal venne scoperta da Alois Senefelder nel 1798: la regione, infatti, è la patria della pietra di Solnhofen, l'unica adatta alla stampa litografica.

Beilngries
La posizione geografica nel centro della Baviera, che oggi fa della cittadina il punto di partenza ideale per visitare i dintorni, già in epoca medievale ne avevano fatto un importante crocevia dei commerci: un borgo autorizzato ad avere il proprio mercato, e che quindi andava difeso. Ancor oggi, sul perimetro della città, sorgono le Stadttürme, le torri cittadine, inserite in scorci romantici e pieni di poesia. Nove delle fortificazioni originarie sono ancora esistenti e, lungi dall'essere diventate polverosi musei, sono invece ancora integrate nella vita cittadina: la Flurerturm, antica dimora del guardiano dei campi, la Sauhüterturm, casa del guardiano dei porci, la Seelennonnenturm, alloggio della vegliatrice dei defunti, e tutte le altre il cui nome riporta esattamente la mansione di chi l'abitava, possono essere affittate per vivere romantici weekend, ma anche per trascorrere le vacanze con la famiglia. E se peculiare è l'architettura dei Beilngries, particolare è anche il nome di chi vi abita: fin dal medioevo i cittadini vengono infatti chiamati "Die Zwiebeltreter", "i calpestatori di cipolle". Il motivo non è ben chiaro: c'è chi dice che il nomignolo derivi dall'abitudine dei contadini di schiacciare le cipolle con i piedi durante la piantumazione, che chi invece sostiene che si tratti in certo modo di un antico dispregiativo, per indicare condadini che vivevano in assoluta tranquillità. Certo è che, ancor oggi, nel borgo si tiene... il mercato delle cipolle. Nella municipalità di beilngries si trova anche il castello di Hirschberg, in origine residenza di famiglia degli omonimi conti e, successivamente, castello di caccia dei principi-vescovi di Eichstätt. Attualmente il castello, completamente ristrutturato, viene utilizzato per accogliere comunità in ritiro spirituale oppure convention per dirigenti d'azienda.

Riedenburg
La cittadina è nota soprattutto per i tre forti che la circondano. Il castello Rosenburg, antica sede del conte di Ritenburg, è oggi conosciuto per i suoi allevamenti di rapaci: falchi, aquile e avvoltoi che, grazie alla bravura degli istruttori, offrono spettacoli indimenticabili. Il forte Prunn, degli Staufer di Riedenburg, rappresenta invece un'eredità di grande interesse storico: si tratta infatti di uno dei castelli feudali megli conservati di tutta la Baviera, e dal forte si può godere di una supenda vista panoramica sulla valle dell'Altmühl. Il castello di Eggersberg, oggi trasformato in un hotel di prestigio, ospita anche un museo nel quale è conservata una grande quantità di oggetti provenienti dalle tombe del periodo di Hallstadt (700 a.C.) e armature medievali.
Luca Rigamondi
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Per informazioni:
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