venerdì 11 giugno 2010

Big Sur un paradiso californiano

Situato tra San Francisco e Los Angeles, California's Big Sur è una delle fusioni più maestoso e fiorente di terra e di mare.

Il Big Sur è fatto di 150 chilometri di strada costiera, tra il fiume Carmel a nord che attraversa l’omonima cittadina e San Carpoforo Creek, altro fiume a sud a poca distanza dalla cittadina di San Simeon. È fatto poi di una parte interna che si estende per 32 chilometri fino ai piedi dei monti Santa Lucia.
Questo è uno dei pochi luoghi sulla Terra dove le sequoie crescono a fianco dei cactus. Il Big Sur gode tipicamente di un clima mite per tutto l'anno, con estati e autunni caldi e secchi e inverni freschi e umidi.


Ci sono chilometri di percorsi per gli escursionisti da fare a piedi con lo zaino in spalla, ma volendo Big Sur offre anche uno scenario spettacolare a pochi passi Highway 1.
Il Big Sur è fatto di 150 chilometri di strada costiera (Highway 1 conosciuta anche come Pacific Coast Highway) tra il fiume Carmel a nord che attraversa l’omonima cittadina e San Carpoforo Creek, altro fiume a sud a poca distanza dalla cittadina di San Simeon: la strada a doppia corsia è spesso tortuosa e talvolta sbarrata da qualche frana (l’ultima, nello scorso mese di aprile) che si apre a splendidi scorci panoramici sulle scogliere a strapiombo. È fatto poi di una parte interna che si estende per 32 chilometri fino ai piedi dei monti Santa Lucia. Le montagne trattengono gran parte dell’umidità delle nuvole creando un ambiente favorevole alle foreste, che comprendono l’habitat più meridionale degli Stati Uniti per le sequoie.

Più all’interno la foresta di conifere scompare e la vegetazione si trasforma in boschi di querce e quindi nel “chaparral” californiano, un arbusteto sempreverde che assomiglia alla nostra macchia mediterranea. Ci sono nove parchi nazionali che fanno parte del Los Padres National, 270 chilometri di sentieri per escursionisti, campeggi,
serpenti a sonagli a spasso nella foresta,pochi alberghi ma di lusso, un ristorante celebre e tanti altri, ville esclusive di multimiliardari e attori hollywoodiani, un monastero camaldolese, un centro di meditazione (Esalen Institute) che fa ricordare il tempo che fu, tre o quattro villaggi, gallerie d’arte. I rigidi vincoli ambientali emanati negli Anni 70 per salvare Big Sur dagli speculatori immobiliari hanno finito per trasformare la zona in un’enorme foresta demaniale di oltre 100 mila ettari, dove l’85% è vietato ai privati.

Ci sono poche e piccole spiagge, che sono popolari per le passeggiate, ma solitamente non adatte ai bagni a causa delle correnti imprevedibili e le basse temperature dell'acqua. I nove parchi statali del Big Sur hanno molti luoghi di interesse, compresa una delle poche cascate che si riversano direttamente nell'Oceano Pacifico, le rovine di una grande casa in pietra sulla scogliera che fu una delle prime abitazioni elettrificate della regione, e l'unico faro completo del XIX secolo aperto al pubblico in California, collocato su una solitaria collina spazzata dal vento che sembra un'isola nella nebbia.

In questo specchio d'acqua ci sono molte specie di lontre marine, foche e leoni marini che proteggono le creature e la vita vegetale che abitano il mare sottostante. Inoltre, in stagioni diverse, Big Sur ospita famiglie di megattere, balene grigie e balene blu.

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