giovedì 15 aprile 2010

Il 'Cristo degli abissi'

La storia del Cristo degli Abissi ha inizio nell'agosto 1947, quando Dario Gonzatti perse la vita nei fondali del promontorio di Portofino, durante un'immersione con l'autorespiratore ad ossigeno. Il suo amico e compagno di immersione, Duilio Marcante, sconvolto dal dolore, durante un'immersione, si mise a pregare, nel silenzio degli abissi. Fu allora che pensò che la pace e il silenzio delle acque sottomarine potessero conciliare la preghiera.

Gli venne l'idea di mettere una statua del Cristo Re nelle profondità marine per creare un luogo di raccoglimento e di preghiera in onore di tutti coloro che rischiano la vita in mare come i pescatori, i marinai e i subacquei. Diede vita al suo progetto coinvolgendo l'armatore Giacomo Costa, l'Ansaldo, la la società di navigazione Italia e l' Aeronautica militare. Papa Pio XII non solo diede il benestare, ma volle dare anche un simbolico contributo, inviando un medaglione con impressa la propria effige, che venne murato sul basamento e dove si trova ancora oggi.

Per la realizzazione della statua si raccolse il bronzo da eliche di navi, tra cui quelle della U.S. Navy, e da frammenti provenienti da tutto il mondo, da medaglie olimpiche a medaglie al valore. La statua, alta 2,50 mt. con le braccia protese verso l'alto, fu posata il 29 agosto 1954 a 17 metri di profonfità nella baia di San Fruttuoso. Da quel giorno, per mezzo secolo, sono stati oltre 2 milioni i subacquei che si sono recati a pregare davanti alla statua del Cristo.

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